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December 06 Un biglietto, 10 anni fa...Tempo di cambio di mobilio in camera mia, e sepolto in un cassetto ho trovato un biglietto di una mia amica datato 25-12-1998.
Probabilmente non vi dirà nulla, anzi, sicuramente... ma in questa carrellata di pensieri ingegnosamente messa insieme dalla mia amica Marta si nasconde una carrellata di ricordi. Uno per parola, uno per avvenimento.
Lo riporto solo per dire che stamattina mi sono, così, alzato felice.
"I baciamano, l'ad(d)ozione alla D, il tempo passato insieme, la tua intercessione tra me e Pippo, Parigi, il piacere di starti ad ascoltare, le confidenze profonde, i consigli chiesti e quelli dati, Irene, le tue qualità (veramente tante!), il Cassini, le visite al III° piano nelle ricreazioni, il capire quando c'è qualcosa che non ti va a genio, Piga, l'esame di Maturità, i cinema, il fanta calcio, le partite arbitrate da te ed il mio tifo (sempre inutile), le passeggiate in Corso Italia cantando le canzoncine dei lupetti, la disponibilità, i complimenti, le lettere, la sincerità, i pomeriggi a casa di Paolo, le serate da me, le cene in pizzeria e al ristorante cinese, lo scoprire una persona speciale, scoprire le differenze e le somiglianze, i consigli, i "lascia perdere Giovanni", il non capirti ed il capirti, il tutto ed il niente, le cose fatte insieme e quelle non fatte, la pigrizia, gli amici, il tempo di crescere, il crescere anche grazie agli altri perchè gli amici servono anche a questo: voglia di crescere quindi i grazie che avrei dovuto dirti tutte le volte che mi hai fatto fare un passo in avanti.
By Marta"
Ho gli occhi lucidi December 05 Signore le son schiavoLo so, aggiorno poco il blog. Ma visto che poco frequento il gayomondo poco posso notare e annotare dei suoi usi, costumi e stranezze...
Ma recentemente mi sono imbattuto in una serata domenicale in uno dei tanti postriboli genovesi, ed ho notato come pure nei saluti in discoteca (o nei vari luoghi di pascolo) della microfauna finocchia i soggetti tendano ad uniformarsi a pochi e semplici stereotipi.
Il saluto da lontano: Tipico di chi è finito a letto una volta e poi "come il cavalier in sul far del giorno, vado la faccio e NON torno" è svaporato come il conto in banca da Hermès. Imbarazzo incredibile cogente, ti limiti a sorridere, a fare un cenno del capo, a sollevare il sopracciglio, a fare una smorfia con il labbro che se qualcuno ti vede sembra che abbia la sindrome di Gilles de la Tourette. E la mano si muove in maniera accennata, stile Regina Madre.
Lo sguardo di due terzi: Vedi sopra, solo che la trombata è stata di scarso e cattivo gusto. Anzi, sapeva proprio di tappo. Ti guardi per delle ore sapendo che dell'altro conosci ogni più recondito particolare anatomico... ma nisba, di salutare quello proprio non ti viene cuore... Ma ogni tanto lo sguardo malignetto scappa...
Le parole di circostanza: Ci si dà una facciata dentro davanti al bagno, magari con i prodromi di cui sopra. "Ah, ciao!" "Anche tu qui?" "Eh sì, ma sai... è LA PRIMA VOLTA" (sì, la prima volta stasera ndr) "Tutto bene?" "Sì, Sì". E terminate queste poche e mirabolanti domande... non si sa più come venirne fuori... allora le scuse più azzeccate sono "Vabbè, ci vediamo in giro" "Ah, io vado a bere qualcosa" "Ok... A DOPO!" (come se poi ci fosse un dopo... ndr-bis). E entrambi prendono due direzioni opposte sperando di non incrociarsi più. Idea peregrina, in 10 Mq di discoteca.
I cagnetti al parco: "MA CIAAAAAOOOOOOOO". Notate una cosa: tanto più è acuto il "Ciao", tanto più è falso. Smaciuck-smaciuck-smaciuck. Bacetti di circostanza, sorriso Durbans, conversazioni a tono sette ottave sopra il do naturale. Scodinzolando, ancheggiando, moineggiando e tutto quello che finisce in ando... Tre secondi dopo il congedo... "Ma chi cazzo è quello lì? Boh..."
I blazè convinti: "Ah, ciao. Io mi vado a divertire. E tu?" "Ah, io invece vado dalla Giulia" (i genovesi capiranno). Si annoiano sempre e quindi ogni qualvolta ti brincano in discoteca ti si accozzano all'avambraccio e ti cominciano a vomitare quanto schifo gli fa il posto... Salvo poi ripresentarsi in ogni stazione della via crucis finocchia, dal bar alla disco, dal locale al club... E infine in dark. Direttamente e senza passare dal Via! |
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