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    July 14

    "Meglio gay che una brutta malattia, no?"

    Trangugiavo l'ennesimo pezzo di carne senza masticare, come mia abitudine.
    Mia madre non c'è ed i pasti perdono una caratteristica di bontà intrinseca che solo un seno materno può dare.
    Alla mia destra il suo convivente. Un soggetto che vive in casa nostra dal 1992 senza particolare interesse da parte mia, tanto che da me è sempre stato apostrofato "Il vaso di fiori".
    "Ti posso fare una domanda: ma non vorrei ti offendessi"... "Prego"... "Sei gay?"
    Cavolo, sono anni che non faccio troppo mistero di esserlo... ma comunque non vedo perchè avrei dovuto dirglielo...
    "Sì"... beh, è andata "No, perchè è meglio gay di una brutta malattia. Anche a me dispiace... Però tu e la mamma potevate almeno dirmelo, non trovi? Almeno io non mi stavo a fare delle domande... anche perchè ho VISTO che andavi in siti gay..."
    Non ci volevo credere
    Non ci VOGLIO credere
     
    July 11

    Il cielo è azzurro sopra Berlino!

    11 Luglio 1982, stadio Santiago Bernabeu di Madrid, ore 21.45 circa, l'arbitro brasiliano Coelho intercetta un alleggerimento di Bergomi, alza il pallone al cielo e il compianto Nando Martellini intona il triplice "Campioni del Mondo, campioni del mondo, campioni del mondo" diventato oramai una frase iconica nella storia della televisione.
     
    9 Luglio 2006, Olympiastadion di Berlino, ore 22.30 circa, Grosso piazza alla sinistra di Barthez il rigore decisivo e "È finita, è finita, è finita, è finita. Il cielo è azzurro sopra Berlino. Siamo Campioni del Mondo".
     
    L'emozione sì, c'è stata. Se rivedo ancora la palombella sul palo lontano di Grosso nella partita con la Germania mi prende un emozione al limite delle lacrime. La corsa verso la curva, l'urlo liberatorio "Non ci credo, non ci credo", la voce del commentatore "Mio Dio! Mio Dio! Fabio, è Fabio Grosso!".
    Non posso non essere un appassionato. Non posso non vivere queste emozioni.
    Ieri sera, a 24 ore di distanza, ho addirittura rivisto tutta la lotteria dei rigori. Stato male allo stesso modo dell'originale pur sapendo già come andava a finire.
    This is football.