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    September 01

    Lo diceva Fenoglio, se son sani li voglio...

    ... ma i matti no!
     
    Già, come già ampiamente anticipato nel mio fantasmagorico e rutilante profilo, esiste una non immodica quantità di gente che, meglio di Inzaghi in area di rigore, simula. E simula le peggio affezioni del corpo e più spesso della mente per ottenere l'attenzione che solo un'infermierina dell'ordine delle figlie della Carità (meglio conosciute come Suore Cappellone) può concedergli.
     
    Alla conoscenza cordiali e gentili, affettuosi e seducenti, morbidi ed affettati, o semplici e diretti. Insomma, all'apparenza persone assolutamente normali.
    Poi cominciano i primi scricchiolii, i primi cedimenti: "Sai ho letto il DSM quando avevo 15 anni (DSM: manuale delle patologie psichiatriche NdA)". Uhm. Ok. "Sai, non sono una persona con una salute troppo forte". Beh, già più normale. "Sai, prima di venire qui ho preso una pastiglia di Control" (non il preservativo, il tranquillante NdA". Arihum. AriOk.
    E poi l'attacco finale. "Io ti voglio bene, sei una cosa speciale... ma sai notando la psicodinamica dei rapporti narcisistici coordinati con la proiezione del cazzo in assonometria cavaliera noto in te una nevrosi di carattere di tipo ossessivo compulsivo. Ah, ed io invece ho un disturbo di personalità. Roba da ridere, due pasticche e va tutto a posto". AH! . "Comunque mi hanno diagnosticato un tumore al testicolo, ho pochi mesi di vita... come potrò mai fare?!. AAH! . "A 11 anni ho avuto un linfoma al collo. Mi hanno curato in Svizzera, ma senza chemioterapia e senza radioterapia" (imponevano le mani? NdA). AHBEH
    Poi c'è da domandare se sono io quello anormale a lasciare sempre un pentolino sul fuoco pronto all'uso in casa...
     
    NDA: queste frasi sono tutte vere, le mie sante orecchie se le sono sentite realmente dire. Lo so che è difficile crederlo... ma... proprio tra le persone che apparentemente conducono un'esistenza più che coerente emerge quest'irrestibile attrazione per la corsia d'ospedale. Sia da fuori, che da dentro il letto.