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March 01 Lettera ad un Simone mai natoCarissimo Simone Ancora prima di nascere tu sei già morto. Oggi pensavo a te, seduto su una panchina di una squallida cittadina di provincia mentre aspettavo un treno che tardava ad arrivare. Sospeso con la testa verso i binari, pensavo al gran casino che ti avrebbe circondato, se tu fossi venuto al mondo. Alla gioia di una famiglia che ti avrebbe accolto, numerosa ed in armonia, felice di riceverti come un dono del cielo. Se tu fossi nato, Simone, probabilmente avresti imparato a leggere troppo tardi e quindi qualcuno avrebbe accompagnato i tuoi sonni con le lente parole che solo una fiaba può avere. Se tu fossi venuto al mondo, Simone, posto che questo sarebbe stato il tuo nome, magari saresti stato uno da terz'ultima fila, da casino, da note sul registro, da prime cotte già alle elementari. Avresti giocato a calcio, magari ti saresti anche fatto il fisico. Avresti guardato ad alba e tramonti come a semplici momenti della giornata, non avresti perso tempo a guardare gli altri negli occhi perchè tanto quello che conta sono le parole. Tu probabilmente ci avresti visto benissimo, e alla fine ti saresti limitato a guardare le persone per come erano ... e non per come pensavano. Non ti saresti mai sentito solo, perchè solo non saresti stato, circondato da quelli che andavano e venivano ma che comunque per un po' sarebbero stati. E giunto magari ad una laurea, ad un lavoro, ad una famiglia intesa secondo i canoni decisi da altri in altre stanze ed in altri stati, saresti giunto ai 50 anni, a fare il bilancio di una esistenza. Esistenza che peraltro non c'è mai stata e mai ci sarà, e quindi non si può fare un bilancio che ha 0 in dare e 0 in avere. Già, perchè il Simone che non è mai nato a 30 anni è felice. A 30 anni si guarda allo specchio e non pensa che qualcuno potrebbe pensare qualcosa che non ... e via di seghe mentali. Grazie a Dio Simone non è nato e anche questa forse è una sega mentale. Carissimo Simone Non so se ringraziare Dio del fatto che tu non sei nato o se bestemmiarlo perchè io lo sono e tu no. So solo che a volte, seduti su una panchina sospeso su un binario di una squallida stazione di provincia, penso a te e al fatto che non ci sei. La stessa sensazione che si avverte nel folto di una folla che cerca lo svago di un secondo, perchè un bacio rubato tra una sigaretta ed un drink è il giusto corrispettivo di 7 euro in discoteca. E' il pegno che si deve pagare perchè tu non sei mai nato Comments (2)
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